Scoperte Nuove Piramidi in Egitto?

Grazie a Google Earth una ricercatrice amatoriale ha rilevato interessanti anomalie

 

Nel 2013 alcune misteriose strutture piramidali sono state rilevate da satellite da un’ archeologa amatoriale. Si ipotizza che possano far parte della lunga lista di piramidi perdute, ovvero le costruzioni citate dagli antichi ma non ancora trovate e probabilmente sepolte sotto la sabbia del deserto egiziano.

Angela Micol, la scopritrice, ha individuato le strutture usando Google Earth a distanza di 5000 km dal sito, per la precisione dal North Carolina, USA. Tramite un sopralluogo, ha confermato che sul sito sono presenti numerose anomalie, tra cui cavità e passaggi verso l’ interno del cumolo.

Si tratta in totale di due gruppi di formazioni a distanza di circa 90 miglia e visibili dall’ alto come raggruppamenti di alture con curiose relazioni tra di loro. Il primo si trova nell’ Alto Egitto, a 12 miglia dalla città sul Nilo di Abu Sidhum. Il secondo, si trova a 90 miglia dall’ oasi di Fayum ed ha come principale caratteristica la presenza di un cumulo tronco di circa 70 metri di diametro

Se condo Micol inoltre, le costruzioni corrisponderebbero a siti segnalati su antiche e rare mappe della zona, forse quando erano più visibili. Al momento a causa della situazione politica in Egitto, le ricerche non vanno avanti, ma è possibile partecipare alla raccolta fondi per una spedizione.

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